La vitamina D è fondamentale per tutti gli esseri umani, ma in particolare per l’organismo femminile. Quando c’è carenza soffrono principalmente le ossa ma anche ne risentono il cuore e il cervello, persino la sensazione di benessere complessivo può soffrire dei contraccolpi: la vitamina D, infatti, stimola la produzione di serotonina, l’ormone della felicità.

Fonti naturali di vitamina D

La vitamina D è fondamentale per il benessere delle ossa e del sistema immunitario. Quando c’è carenza l’organismo lo sottrae direttamente dalle ossa. Per rimediare questo problema, basterebbe esporsi al sole 15-20 minuti al giorno. Ma d’inverno come si fa? Ciò che conta è la dieta.

I tipi di alimenti che contengono la vitamina D sono principalmente due, latte e derivati, uova, vari tipi di verdure, funghi. Nel caso delle persone vegane è importante complementare la assunzione di vitamina D con degli alimenti alternativi come l’avocado, oppure i funghi freschi (250 grammi di funghi forniscono intorno ai 4 microgrammi di vitamina D) Anche le mandorle secche o nella versione di crema da spalmare possono essere un’ottima alternativa. L’altra fonte principale di vitamina D sono le foglie verdi crude che sono state esposte al sole, tipo qualsiasi tipo di insalata, radicchio, rucola compresi cavoli e broccoletti. Occorre ricordarsi che le sostanze che ostacolano l’assorbimento di vitamina D sono sale ed aceto. Quindi nell’insalata è bene limitare queste due cose.

Chi trascorre la maggior parte del tempo in ufficio o in casa è maggiormente esposto ai rischi legati alla mancanza. Le donne in gravidanza o che stanno allattando, in particolare, dovrebbero tenere costantemente sotto controllo i valori della vitamina D nel corpo. Per evitare di ricorre all’assunzione di integratori specifici, a volte, però, possono bastare 15-20 minuti di esposizione quotidiana alla luce naturale per assumere una buona dosi di questa importantissima vitamina, che regola il metabolismo del calcio ed ha un ruolo importante anche per il funzionamento del cuore e del sistema nervoso.

Sintomi legati alla carenza di vitamina D

Tra i sintomi legati alla carenza di vitamina D ci sono dei lievissimi, quasi impercettibili, dolori alle ossa, un senso di debolezza muscolare generale, sbalzi di umore, e un’ inspiegabile, ma considerata uno dei sintomi più frequenti, sudorazione delle mani. Per le donne il campanello d’allarme più importante è quello legato ai problemi a livello delle ossa: il sesso femminile, infatti, è maggiormente esposto ai rischi di osteoporosi. A lungo termine, eventuali complicazioni nella produzione di calcio possono portare all’insorgere di problematiche più gravi.

I valori di riferimento, certamente, variano in base all’età e allo stato di salute di ogni individuo, ma è importante anche l’area geografica dove si vive:, gli abitanti dei paesi nordici, a causa delle condizioni climatiche, sono quelli maggiormente esposti al rischio. Diversi studi scientifici perfino, hanno vincolato i tanti casi di depressione nei paesi scandinavi con la carenza di vitamina D. Per quanto riguarda alle condizioni climatiche, per noi italiani, il gioco è più facile. Tuttavia chi abita al nord è svantaggiato rispetto chi abita al sud.

Nelle donne incinte i valori costantemente bassi di vitamina D possono provocare rachitismo, deformazioni ed inarcamenti anomali nelle ossa e nella colonna vertebrale dei bambini che portano in grembo. Inoltre, la carenza di questa vitamina può portare ad una maggiore incidenza di diverse malattie autoimmuni È il caso del diabete di tipo I, dell’artrite reumatoide, dello stesso Lupus. Scarsi livelli di vitamina D, in particolare negli arti inferiori, sono alla base di possibili rischi per il cuore ed in particolare di coronaropatie.

Infine, la vitamina D sembra giocare un ruolo decisamente importante anche nell’insorgenza del temuto morbo di Alzheimer. È quanto affiora da alcuni studi e ricerche effettuate in paesi del Nord Europa, che hanno evidenziato una certa correlazione tra i casi di Alzheimer ed una notevole carenza della vitamina.

Per tutti questi fattori, meglio non correre troppi rischi e cercare di soddisfare sempre il fabbisogno quotidiano di vitamina D. Basta poco, in fondo: essere particolarmente attenti alla dieta e, soprattutto, ogni giorno almeno 20 minuti di passeggiata all’aria aperta. Queste piccole precauzioni potrebbero essere molto importanti per le nostre ossa, il nostro cuore, e la nostra felicità nel suo complesso.

Shares
Share This

SEGUICI SU FACEBOOK!

Aggiornamenti su alimentazione naturale, salute, bellezza, risparmio e ambiente.

Komama

SEGUICI SU FACEBOOK!