Il Carbone vegetale, detto anche Carbone attivo, può essere in polvere oppure in compresse ed è da sempre considerato come un ottimo rimedio naturale per gran parte dei disturbi connessi a stomaco e intestino.
Perché fa bene?
Il carbone vegetale fa bene grazie alla sua porosità che lo rende in grado di assorbire molte sostanze e molecole tossiche.

Da dove deriva?
E’ una polvere che deriva dalla carbonizzazione senza fiamme della legna di Pioppo, di Salice o di altre varietà simili. Per ottenere questa polvere, si porta il legname a una temperatura molto elevata (oltre 600 gradi) in assenza di ossigeno.
• In ambito medico d’emergenza, il carbone vegetale è utilizzato per il trattamento delle intossicazioni, dalle più comuni fino a quelle potenzialmente letali. Infatti, grazie alla sua capacità di trattenere sostanze dannose, combatte l’assorbimento di composti dannosi.
Quando usarlo
Gli utilizzi del carbone vegetale possono essere molti. Ecco i più comuni.
- Areofagia e gonfiore: è in grado di assorbire e trattenere i gas ingeriti, per questo è un valido alleato contro il gonfiore addominale!
- Reflusso gastroesofageo e acidità di stomaco: riesce a trattenere i succhi gastrici che causano bruciori di stomaco, reflussi e acidità, dando sollievo a chi soffre di tali disturbi e facilitando il processo digestivo.
- Alito cattivo: migliora l’alito cattivo combattendo i batteri che si annidano nelle nostre cavità orali.
Il carbone vegetale quindi è davvero un ottimo aiuto naturale per la nostra salute e svolge un importante ruolo nella regolazione dei processi fisiologici del nostro corpo.

Si può comprare nelle farmacie, parafarmacie ed erboristerie. Prima di assumerlo, comunque, vi consigliamo di rivolgervi al vostro medico di fiducia per evitarne l’abuso o l’uso scorretto.
Fate già uso del carbone vegetale? Come vi trovate? Condividete i vostri consigli con Komama!